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Il cinema di Sbarretti è un cinema asciutto, disincantato. Sembra quasi che i sogni non esistano, sono cancellati nel condominio delle vite disilluse. Questo è il suo immaginario, odora di minestrone e di bitume, di bagno schiuma e di sudore. (Prof. Raffaele Federici – Docente Sociologia)
 
Sbarretti mette il proprio sguardo a disposizione, dando voce genuina a una provincia che spesso viene relegata in un ambito marginale quasi che solo le grandi città contassero in Italia (salvo poi ricordarsene in tempi di elezioni per vantare la 'conquista' di luoghi destinati poi a rientrare in un cono d'ombra). (Giancarlo Zappoli - Mymovies)

C’è un sottile filo di rassegnata normalità a collegare tutte le storie proposte da Sbarretti, tanto semplici e schiette quanto mai profonde. (Noemi Matteucci - Umbria24)

Andrea Sbarretti è un regista coraggioso, spregiudicato, avulso da ogni condizionamento, capace di operare in maniera esasperata, sia sul piano tecnico che su quello contenutistico. (Francesco Castellini - Il giornale dell' Umbria)

 

Andrea Sbarretti è un cronista. E' uno che non ci mette nulla di suo. E' uno che va e racconta la realtà com'è. Lo fa in maniera cruenta. Va, quasi come uno sciacallo dopo una disgrazia a raccogliere quel poco che rimane. E questo è rivoluzionario, perchè ci racconta quello che noi siamo e ce lo racconta senza ammortizzatori, senza air bag. (Massimo D'Antonio - Teleterni)

 

Come il ciabattino Orneore Metelli negli anni Venti e Trenta raccontava la vita cittadina, così Sbarretti con le tecnologie visive del terzo Millennio pone l’accento su aspetti inediti della vita di provincia utilizzando scene “forti” e nette. C’è glamour, c’è trash e anche un pizzico di filosofia. E’ un quadro naif, come naif è Sbarretti in tutti i suoi lavori. (Andrea Fabbri - La Nazione)

 

Sbarretti racconta in presa diretta con taglio neorealistico "lo stato delle cose", per dirla alla Wim Wenders, per fotografare attraverso il cinema il mutamento del costume italiano. (Antonio De Angelis - Il Messaggero)

 

Sbarretti entra nel cuore delle persone umili e lo fa attraverso il suo protagonista maschile, Luigi Fortunati.  (Filmforlife - Verdiana Paolucci)

 

 

LONTANO DA TUTTI

il quarto film di Andrea Sbarretti

Un operaio dell' Acciai Speciali Terni, accetta la buonuscita offerta dalla fabbrica e va a vivere in montagna.