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Il regista Andrea Sbarretti ricostruisce il dissenso con sguardo lucido, mescolando immagini documentarie alla scrittura solida di un plot che appare più come un canovaccio. La ruvidezza della realtà sovrasta la messa in scena, per una formalità che gratta via ogni sorta di patina del cinema di finzione, per rilanciare la riflessione e la schiettezza di chi rifiuta qualsiasi condizionamento sociale, per dar voce a quei margini di cui troppo spesso si esasperano le condizioni. (Olivia Fanfani - Mymovies)


Andrea Sbarretti è un cronista. E' uno che non ci mette nulla di suo. E' uno che va e racconta la realtà com'è. Lo fa in maniera cruenta. Va, quasi come uno sciacallo dopo una disgrazia a raccogliere quel poco che rimane. E questo è rivoluzionario, perchè ci racconta quello che noi siamo e ce lo racconta senza ammortizzatori, senza air bag. (Massimo D'Antonio - Teleterni)


Andrea Sbarretti è un personaggio che conosce molto bene il territorio, quindi riesce a dare un'immagine estremamente realista; è un antitodo alle facili trattazioni su temi analoghi a cui assistiamo sovente al cinema ed in televisione. (Fabio Melelli - Critico cinema RAI 3)


Il cinema di Sbarretti è un cinema asciutto, disincantato. Sembra quasi che i sogni non esistano, sono cancellati nel condominio delle vite disilluse. Questo è il suo immaginario, odora di minestrone e di bitume, di bagno schiuma e di sudore. (Prof. Raffaele Federici – Docente Sociologia)


Sbarretti racconta in presa diretta con taglio neorealistico "lo stato delle cose", per dirla alla Wim Wenders, per fotografare attraverso il cinema il mutamento del costume italiano. (Antonio De Angelis - Il Messaggero)


Sbarretti mette il proprio sguardo a disposizione, dando voce genuina a una provincia che spesso viene relegata in un ambito marginale quasi che solo le grandi città contassero in Italia, salvo poi ricordarsene in tempi di elezioni per vantare la conquista di luoghi destinati poi a rientrare in un cono d'ombra. (Giancarlo Zappoli - Mymovies)


C’è un sottile filo di rassegnata normalità a collegare tutte le storie proposte da Sbarretti, tanto semplici e schiette quanto mai profonde. (Noemi Matteucci - Umbria24)


Andrea Sbarretti è un regista coraggioso, spregiudicato, avulso da ogni condizionamento, capace di operare in maniera esasperata, sia sul piano tecnico che su quello contenutistico. (Francesco Castellini - Il giornale dell' Umbria)

 

LONTANO DA TUTTI

Quarto film di Andrea Sbarretti

Un lavoratore dell' Acciai Speciali Terni, accetta la buonuscita offerta dalla fabbrica e va a vivere in montagna.

 

 

TG RAI 3

 

BUONGIORNO REGIONE RAI 3