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novità

 

IO RIFLETTO 2014

il 7 dell 'olympia

mia cara miss

per fare i figli non credo che son vecchio

la nostra storia è nata per caso

il sole la luna

trent'anni è l'età perfetta

 

IO RIFLETTO 2011

il virus del benessere

faccia da libro

trasimeno d'amour

santa rita

piccioni impiccioni

rifiuti zero

le lettere d'amore

 

DOCUMENTARI 2009

la cascata delle marmore

carsulae

il prete e i kossovari

sono nata a bucarest

pasqua ucraina

via vollusiano

la chiesa evangelica cristiana rumena

anni 70

 

DOCUMENTARI 2008

it's ok

il siuperman

mi diverto molto a ballare

noi giovani

quei bravi ragazzi

io rifletto

siamo tifosi rossoverdi

politica giovanile

 

DOCUMENTARI MIX

una casa per delfino

il diabete

il no-kill di ferentillo

l'inseminazione artificiale delle trote

binetti

mollo tutto e vado in america

political orvieto

 

FILM

don pierino

la sella del vento

il muro del passato

 

CORTOMETRAGGI

l'operaio

ti avrei perdonato

l'importante è non morire

il custode

morfologia

don't go if don't have a killed

x-ray plate

old man

the clone

marte

coincidenze

 

Andrea Sbarretti è un regista coraggioso, spregiudicato, avulso da ogni condizionamento, capace di operare in maniera esasperata, sia sul piano tecnico che su quello contenutistico. Parte dall'assunto che la realtà va privilegiata, anche a costo di presentarla così com'è, senza filtri alcuni e priva di ogni sorta di manipolazione. A Sbarretti piace la cronaca, registrare ciò che vede e sente, senza metterci nulla di suo. Poco importa se il prodotto finale è un pò forte, sconvolgente, cruento. Perchè è proprio questo l'effetto che lui cerca e vuol provocare. Si guardano le immagini dei suoi film e vengono in mente le parole di Eduardo: << io osservo, osservo continuamente>>. Di certo le sue opere hanno un cuore pulsante, hanno il potere di specchiarci, di farci intravvedere al di là dello schermo, profili ed aspetti della nostra anima. Francesco Castellini - Il giornale dell' Umbria.
Come il ciabattino Orneore Metelli negli anni Venti e Trenta raccontava la vita cittadina con linee nette e colori sgargianti, così Sbarretti con le tecnologie visive del terzo Millennio pone l’accento su aspetti inediti della vita di provincia utilizzando scene “forti” e nette. Andrea Fabbri - La Nazione

Come consuetudine Sbarretti non racconta, ma lascia raccontare. Meticoloso nell'inquadratura dei particolari, analizza uno spaccato variegato della società. Il regista ternano sebbene con molti sacrifici, continua a scalare lentamente le scale della cinematografia italiana. Umberto Giangiuli - Il Messaggero

 

 

 

 

 

 

 

LONTANO DA TUTTI